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AMPELOGRAFIA

Segno grafico 21/01/2025

Sapete cosa è l'ampelografia?

L'Ampelografia è la disciplina che studia, identifica e classifica le varietà dei vitigni. Il termine ampelografia deriva dal greco ampelosvite e grafia= descrizione. Si basa sul riconoscimento delle caratteristiche morfologiche della varietà di vite e mettendola in relazione alla zona di provenienza, quando possibile. 

Tra i sistemi di classificazione italiani sono da ricordare quelli di Giuseppe di Rovasenda e di G. Molon. Possiamo distinguere un’ampelografia di tipo tradizionale, che si basa sulla diversità morfologica tra le diverse varietà, e un’ampelografia molecolare, basata sugli studi del DNA. Gli organi più importanti della vite dal punto di vista ampelografico sono: germoglifogliefrutto e vinaccioli; meno importanti sono tralci, tronco, radici e fiori. Per ogni vitigno si creano delle schede che ne elencano i descrittori ampelografici. I vari organi della pianta vengono descritti tramite nel corso delle diverse fasi di crescita per mezzo di descrittori standard.

Uno dei testi più importanti sull'argomento è senz'altro "AmpelografiaTrattato Generale di Viticoltura", noto anche come "Ampelografia Viala e Vermorel": è un’opera monumentale, in sette volumi, pubblicata tra il 1901 e il 1910, che descrive 5.200 vitigni e ne illustra a colori più di 500.

L’opera fu pubblicata sotto la direzione di Pierre Viala (1859-1936), ispettore generale della viticoltura, in collaborazione con Victor Vermorel (1848-1927), industriale, che funse da segretario generale. Hanno raccolto attorno a sé altri ottantacinque collaboratori, tra cui A. Bacon, A. Barbier, L. Belle, per la scrittura e J.B. Drouot, Henri Gillet, Alexis Kreÿder e Jules Troncy, per le illustrazioni. 

Questa ampelografia comprende sette volumi, pubblicati tra il 1901 e il 1910, e l’edizione è stata curata da Masson et Compagnie, a Parigi. Il volume I si occupa di ampelografia generale e i volumi da II a VI di ampelografia specializzata. Il volume VII è un dizionario ampelografico. Le note bibliografiche e la bibliografia sono raggruppate nel tomo VII. C’è un indice alla fine di ogni volume e un indice generale al VI. I sette volumi hanno un totale di 3.200 pagine comprendenti 500 tavole a colori, 70 tavole nere e 840 incisioni nere. Descrivono 5.200 vitigni e identificano un elenco di 24.000 nomi. Il testo contiene 500 grandi tavole cromolitografiche a colori dipinte da A Kreyder e J Troncy e litografate dalle stamperie di Champenois.

Vi abbiamo incuriosito?

Potete consultare tutti i volumi online a questo link https://archive.org/details/traitegeneraldev00unse_0/page/n9/mode/2up

Buona lettura!

Non solo Bianchi